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Tradizioni.

Bignami Natale 2015.
Ripassare i seguenti capitoli prima del test ufficiale del 24 Dicembre.

  1. Sopravvivenza: anche quest’anno lo zucchero a velo tenterà di uccidervi soffocandovi.
  2. Grasse risate: l’amico che dirà “ambo” dopo il primo numero uscito alla tombola.
  3. Paura: davvero di notte non avete mai scambiato l’albero di Natale per un serial killer?
  4. Recitazione: dovrete essere davvero molto convincenti nel mostrarvi contenti al dodicesimo paio di calzini regalati dal parente lontano.
  5. Originalità: la foto profilo preconfezionata da FB col cappellino di babbonatale.
  6. Compassione: per le palline brutte e ammaccate che vengono messe sull’albero dalla parte del muro.

Dai, mancano solo 3 chili a Natale e tutto va bene.
Che snobbarlo, diciamolo, è ampiamente passato di moda.
Le piccole cose sono di gran lunga le più importanti: una parola, un pensiero, un regalo. Chi l’ha detto poi che questi sono gesti piccoli?

Restiamo attratti, ma non a tratti.
Non lasciamo le sensazioni senza azioni.
Perché la cura migliore non è ridere, ma avere qualcuno con cui poterlo fare.

Auguri.

©Gloria A 2015

regalo

Una.

Una.
Come primo articolo di un blog una mi sembra un buon articolo.
Una sono io. O forse sarebbe meglio la, che è determinativo e togliendo i termini mi rende infinita.
Sicché ho già scritto due articoli: una e la. (E’ molto più facile del previsto).
Io al C’era una volta, preferisco il C’era la volta, quell’architettura celeste, a crociera, che naviga in un mare di stelle, anch’esse volte, ma verso di noi: guarda, appaiono e scompaiono.
Ci fanno l’occhiolino?
Si, credo ci stiano provando. A indicarci la via, il nord, l’orsa maggiore e uguale a… x Giove mi sono persa nell’Universo!
Ma la dobbiamo tornare: a quel tasto bianco da colorare, quella nota che sprona il complesso d’interiorità che è dentro ognuno di noi a suonare una melodia unica, nel genere, ma non nel numero. Come gli articoli.
Abbandoniamo dunque la drammatica e seguiamo la grammatica che ci fa uomini e anche un po’ dei, articolo partitivo, il mio preferito, cosi spirituale, che dal non precisato mi permette di estrapolare.
E’ per questo che dei tanti principi che regolano la vita, ho deciso che la mia, sarà guidata da questi tre:
– cucinare come se non dovessimo pulire noi dopo;
– amare da vivere e non da morire;
– lasciarci andare e non tornare più.
cielo-stellato